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World Energy Outlook 2025: Italia si distingue per sicurezza energetica e ruolo strategico nel Mediterraneo

Come ha sottolineato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin intervenendo a Roma all’evento di presentazione del World Energy Outlook 2025, organizzato da Enel in collaborazione con l’Agenzia Internazionale dell’Energia (Iea) e con il patrocinio del Mase. A margine dell’iniziativa, il ministro ha incontrato il direttore esecutivo della Iea Fatih Birol, illustrando i risultati conseguiti negli ultimi anni nell’ampliamento e nella diversificazione del mix energetico italiano, ma anche le criticità ancora presenti, a partire dai prezzi elevati dell’energia, legati in parte agli effetti di alcune politiche europee come il sistema Ets per la riduzione delle emissioni di Co. Birol si è congratulato per i progressi dell’Italia, dal rilancio del programma nucleare al forte sviluppo del fotovoltaico, sottolineando l’importanza della stabilità del Paese nel complesso contesto geopolitico attuale e auspicando che Roma possa continuare a svolgere un ruolo di equilibrio e stabilizzazione anche a livello europeo. Nel suo intervento, Pichetto Fratin ha richiamato la “fase di rapida trasformazione” del settore energetico globale, segnata da profondi cambiamenti nei mercati e nelle politiche energetiche e aggravata dalle tensioni geopolitiche, ribadendo come l’Italia stia rafforzando il proprio posizionamento di hub energetico del Mediterraneo attraverso progetti infrastrutturali strategici, tra cui Elmed, l’interconnessione elettrica basata su rinnovabili tra Italia e Tunisia, destinata a favorire la stabilità e l’integrazione dei mercati regionali. Il ministro ha inoltre evidenziato l’evoluzione del concetto di sicurezza energetica, che oggi comprende non solo la disponibilità delle fonti, ma anche la resilienza delle catene di approvvigionamento e la competitività tecnologica, citando le criticità legate ai minerali critici, ai componenti specializzati e alle capacità manifatturiere avanzate. In un contesto in cui “nessun Paese può garantire da solo l’intera catena del valore”, Pichetto ha rimarcato l’importanza delle partnership internazionali, della diversificazione delle fonti e del rispetto del principio di neutralità tecnologica, sottolineando infine come l’intelligenza artificiale stia emergendo come fattore chiave di trasformazione, con un impatto diretto sulla domanda di elettricità, e come il ruolo delle imprese private, vere ambasciatrici dell’eccellenza italiana nel mondo, sarà cruciale per costruire nel lungo periodo un sistema energetico sostenibile ed efficiente.

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